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Per
ripercorrere la nascita della GOSPEL MUSIC, occorre risalire alla deportazione
delle
popolazioni africane
agli inizi del 1600 nel nuovo continente Americano, e quindi alla condizione
di schiavitù
alla quale furono ridotti dai coloni. Il primo gruppetto di schiavi, catturato
sulle coste
occidentali dell'Africa,
era giunto sul suolo Americano nel 1619. Dopo poco meno di due secoli
iniziò, su
larga
scala la conversione degli schiavi al Cristianesimo. Prevalentemente gli
schiavi erano costretti a lavorare
nei campi di cotone,
nelle piantagioni di canna da zucchero e, successivamente, per la costruzione
di ferrovie.
Cercare di alleviare
le fatiche e la speranza in un futuro migliore, portò queste popolazioni
a creare le WORK SONGS
composte da frasi
tratte dalla vita quotidiana accompagnate da espressioni ritmiche derivanti
dalla cultura tribale, già
esistente nel patrimonio
musicale dell'Africa Occidentale.
Il carattere delle
WORK SONGS è molto vario, vi erano canzoni di protesta, di critica
sociale, riferite a episodi di vita
vissuta, magari a
quella dello stesso cantante guida, altre che parlavano
di una futura e sospirata libertà.
Tutte le canzoni erano,
comunque, strettamente connesse al ritmo del lavoro che veniva
fatto cantando, aiutando
così il coordinamento
dei movimenti con i quali erano perfettamente in sintonia.
Con
la conversione degli schiavi al Cristianesimo, i testi dei canti furono
sostituiti ( solo nelle zone in cui si
parlava
la lingua inglese) con quelli presi dalla Bibbia: nacquero così
gli SPIRITUALS.
Lo
schiavo sapeva bene che la libertà gli sarebbe stata quasi certamente
negata su questa terra,
ma non cessò mai di proclamare il proprio diritto a conseguirla:
"Alla
fine Dio misericordioso accoglierà me e i miei fratelli di razza
fra
le Sue braccia e i torti saranno subito ripagati".
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